Crostoli

CROSTOLI

Nelle composizioni delle più importanti vivande del Messisbugo, troviamo la ricetta dei Guanti, antenati dei nostri crostoli, senz'altro graditi a Duchi, Cardinali e Gentildonne. Se in molti e diversi conviti compaiono, circa a metà del pranzo, insieme ad ostriche, olive, carciofoli, capponi, uva fresca… ecc.

La tradizione popolare lega questo dolce al Carnevale, nei sontuosi banchetti di allora, invece, erano vivanda nelle più svariate ricorrenze. Le ricette cinquecentesche sono simili, nell'esecuzione, a quella odierna: per quanto riguarda gli ingredienti, notiamo la solita abbondanza di zuccheri e grassi propria alle mense dei ricchi del tempo.

Ingredienti: 350 gr. di farina bianca; 2 uova; 30 gr. di burro; 20 gr. di strutto; 50 gr. di zucchero; poco vino bianco secco; 300 gr. di strutto od olio per friggere.

Esecuzione: fare il monte della farina e disporre, all'interno, lo zucchero, le uova, il burro, lo strutto ed alcuni cucchiai di vino bianco secco (qualche massaia sostituisce il vino con un cucchiaio di aceto per rendere i crostoli più "digeribili").

Impastare e lavorare a lungo il tutto. Stendere una sfoglia sottile e ritagliare, con l'apposita rotella, delle strisce da annodare come nastri, friggere nello
strutto od olio bollente e disporre su carta gialla per fare assorbire l'unto superfluo. Spolverizzare di zucchero.

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