Chizze Reggiane

Chizze reggiane per 6 persone

L'origine di quésto pane è certamente ebraica, preparato soprattutto dal mondo israelita. Dove il grasso animale veniva sostituito dall'agresto (mosto di uva acerba, fatta bollire per lunghe ore).

Oggi si preferiscono le chizze soffici e friabili.

g 500 di farina
g 200 di parmigiano reggiano (a schegge o grattugiato, secondo il gusto)
g 15 di burro
g 20 di strutto
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
mezza bustina di lievito (per pani o dolci), oppure mezzo cucchiaino di
bicarbonato
strutto, per friggere
sale

Sul tagliere, versate la farina, apritela a cratere, quindi impastatela con il burro, l'olio, Io strutto, il lievito, poco sale e, se necessario, un goccio di acqua, fino ad ottenere un amalgama liscio e discretamente morbido. Copritelo e lasciatelo riposare per almeno un'ora.

Riprendete l'impasto, lavoratelo ancora con le mani, quindi spianatelo con il materello (circa 2 m); con la speronella (rotella dentata) ritagliate tante strisce larghe 5 cm, quindi le squadrate nell'altro verso; al centro di ogni riquadro mettete una scheggia di parmigiano (alcuni preferiscono il formaggio grattugiato), ripiegate la sfoglia e saldate i lembi.

Ora, così confezionate, le chizze tuffatele nello strutto bollente e friggetele fino a dorarle.

Sgocciolate, asciugatele su fogli di carta paglia o assorbente, quindi servitele caldissime.

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